Dal campo al codice: quando il software nasce da un'esigenza reale
Un'idea del coach di Basket San Vincenzo, tre app costruite su misura, la diretta delle partite sul sito e un assistente AI che arriva per ultimo. Com'è nato il progetto e perché il software sartoriale ha senso anche nelle realtà piccole.
Ci sono progetti che nascono da una richiesta di un cliente, altri da un’idea che si vuole sviluppare.
Questo è nato dalla panchina di una squadra di basket.
Oltre alla mia attività con Magias Lab sono il team manager di Basket San Vincenzo, società che partecipa al campionato di Serie C. Una realtà che conosco da vicino, nella quale ho la possibilità di mettere a disposizione anche le mie competenze professionali.
Mi sono occupato della realizzazione del sito della società, come normalmente accade per qualsiasi organizzazione che abbia bisogno di comunicare e rendere disponibili informazioni e contenuti.
Ma la parte più interessante di questa storia è cominciata successivamente, da una richiesta del nostro allenatore, Francesco Baroni.
L’idea di Francesco
Francesco voleva analizzare alcune situazioni particolari della partita, soprattutto il rapporto tra il momento dell’azione in cui viene realizzato un canestro e il cronometro dei 24 secondi.
Aveva individuato alcune informazioni che riteneva utili per il proprio lavoro, ma che non riusciva a ottenere nel modo desiderato attraverso le applicazioni statistiche disponibili.
La richiesta era molto concreta: riuscire a raccogliere quei dati durante le partite e poterli consultare per analizzare il gioco.
Da quell’idea ho sviluppato BaroStat.
Non siamo partiti da una tecnologia o da un elenco di funzionalità predefinite. Siamo partiti dal modo in cui un allenatore voleva leggere alcune situazioni di gioco e abbiamo costruito lo strumento necessario.
È stato il primo passo.
Quando un’applicazione non basta più
L’esperienza con BaroStat ha fatto emergere una possibilità più ampia.
Perché continuare a utilizzare strumenti separati per raccogliere informazioni che, in fondo, appartengono alla stessa partita?
E perché non rendere disponibili almeno parte di questi dati anche ai tifosi, attraverso il sito che avevo già realizzato per la società?
Nei campionati maggiori la rilevazione statistica e i relativi servizi digitali sono attività consolidate. In Serie C, pur con gli strumenti federali già esistenti, disporre di un sistema completo e personalizzato non è altrettanto scontato.
La soluzione è stata sviluppare una nuova applicazione, SVB Stats, progettata fin dall’inizio per lavorare insieme a BaroStat e al sito della società.
Un sistema capace di registrare le azioni delle due squadre durante una partita e condividere le informazioni tra le diverse componenti.
Un software costruito su misura
Quando si sviluppa un’applicazione per la rilevazione statistica di una partita, l’interfaccia è soltanto una parte del problema.
Chi la utilizza deve poter registrare rapidamente le azioni, correggere eventuali errori e gestire situazioni che non sempre seguono una sequenza prevedibile.
Ci sono sostituzioni, tiri liberi, falli tecnici, interruzioni, azioni ravvicinate e connessioni che possono non funzionare.
SVB Stats è stata progettata tenendo conto di queste condizioni, compresa la possibilità di continuare a lavorare senza rete e sincronizzare successivamente i dati.
Nel mio caso ho avuto anche un’opportunità particolare: essendo presente al tavolo durante le partite, posso utilizzare direttamente l’applicazione e verificare come si comporta nelle situazioni reali.
Molti miglioramenti sono nati proprio così.
Una difficoltà incontrata durante una gara, una modifica al software, una nuova verifica nella partita successiva. I tiri liberi interrotti da una sostituzione, i falli tecnici che si compensano, il canestro con fallo: piccoli casi che in palestra capitano davvero e che un software generico raramente gestisce bene.
Questo processo ha permesso di costruire progressivamente uno strumento che si adatta al nostro modo di lavorare.
Un software sartoriale, nel senso più concreto del termine.
Dal tavolo al sito, senza duplicare il lavoro
Uno degli obiettivi era evitare di raccogliere gli stessi dati più volte.
Oggi le azioni registrate attraverso SVB Stats alimentano anche la diretta delle partite sul sito Basket San Vincenzo.
Chi segue la squadra può consultare risultato, parziali e statistiche aggiornati durante il gioco.
Al termine della gara, quando la pubblichiamo, il risultato compare sul sito senza aspettare l’omologazione, e si aggiornano il tabellino della partita e i punti di ogni giocatore. Cosa rendere pubblico lo decide lo staff: le statistiche più dettagliate restano interne, per non dare materiale a chi ci studia.
Contemporaneamente, grazie all’integrazione con BaroStat, lo staff tecnico può consultare i dati che interessano maggiormente per l’analisi della partita.
Il principio è semplice: raccogliere un dato una volta sola e renderlo disponibile dove serve, nel formato più adatto a chi lo utilizza.
Prima e dopo la partita
Una volta che i dati ci sono, il passo successivo è stato usarli anche fuori dai quaranta minuti di gioco.
Prima della gara il coach può fissare due o tre obiettivi, per esempio un numero massimo di palle perse o un minimo di rimbalzi in attacco. Durante la partita li vede in BaroStat, accanto ai falli e alle percentuali, e a fine gara il report dice se sono stati centrati.
Per lo staff c’è una scheda dell’avversario, costruita con i dati delle sfide già giocate, e per ogni giocatore una scheda personale con la sua stagione, da salvare in PDF e consegnare al ragazzo.
Il report della partita, oltre alla versione da stampare, ha una parte online con grafici e tabelle ordinabili: andamento del punteggio, quarti, tiro per zona, giocatori e quintetti. Si può condividere con un link revocabile, per esempio con i ragazzi, senza dare accesso al resto.
Se la partita è stata ripresa, basta collegare il video: ogni azione registrata al tavolo diventa un punto del filmato. Si sceglie una palla persa o un canestro subito e il video parte da lì. È la base per una video analisi che non richiede di catalogare le azioni a mano, perché lo ha già fatto il tavolo durante la partita.
E perché il sistema non dipenda da una sola persona, c’è una guida e una partita di prova, in cui chi deve sostituirmi al tavolo può esercitarsi senza salvare niente.
SVB Insight: l’intelligenza artificiale arriva dopo
Soltanto a questo punto è entrata in gioco l’intelligenza artificiale.
Quando disponi di un sistema che raccoglie informazioni strutturate, puoi iniziare a chiederti come utilizzarle anche per approfondire l’analisi.
Da questa esigenza è nato SVB Insight, un assistente AI integrato nel progetto.
Utilizza i dati delle partite per elaborare report, confrontare situazioni di gioco, individuare elementi significativi e rispondere a domande dello staff tecnico. Prepara anche la bozza dei post: la presentazione della partita, con la grafica, e il racconto a fine gara, che poi rileggiamo e pubblichiamo sul sito con un tocco.
Non è uno strumento che deve prendere decisioni al posto degli allenatori, né deve presentare come certe informazioni che non possiede.
Il suo compito è aiutare a interpretare ciò che è stato registrato e offrire ulteriori spunti di analisi.
È un esempio di intelligenza artificiale integrata in un processo già esistente, non aggiunta semplicemente perché oggi se ne parla molto.
Un progetto sportivo, un approccio che vale anche altrove
Ho realizzato il sito, BaroStat, SVB Stats e l’integrazione con SVB Insight mettendo a disposizione di Basket San Vincenzo le competenze e le risorse professionali di Magias Lab.
È un contributo alla società della quale faccio parte, ma anche un progetto che racconta piuttosto bene come mi piace affrontare lo sviluppo di soluzioni digitali.
L’idea iniziale non era mia, ma di Francesco Baroni. Il mio lavoro è stato capire come tradurla in un’applicazione concreta.
Successivamente, attraverso l’utilizzo e il confronto con lo staff, sono emerse nuove necessità e la possibilità di realizzare qualcosa di più articolato.
Prima BaroStat, poi SVB Stats, l’integrazione con il sito e infine l’intelligenza artificiale.
Ogni passaggio ha avuto una motivazione precisa.
Crescere un passo alla volta ha anche un altro vantaggio: le parti critiche restano solide. Lo strumento che si usa al tavolo durante la partita resta semplice e protetto, mentre le funzioni nuove si aggiungono intorno, senza metterlo a rischio.
Credo che questo sia uno degli aspetti più importanti quando si parla di digitalizzazione, soprattutto nelle realtà più piccole.
Non sempre la risposta migliore è cercare un software che faccia il maggior numero possibile di cose. A volte è più utile costruire qualcosa che faccia esattamente ciò di cui abbiamo bisogno e che possa crescere insieme al nostro lavoro.
Questo progetto continua a evolversi, perché continuano a emergere esigenze, idee e possibilità di miglioramento.
Ed è proprio questo, per me, il valore di sviluppare software su misura.
Se volete vedere una parte del risultato, la diretta delle partite e le statistiche sono su basketsanvincenzo.it. Il progetto, pezzo per pezzo, è raccontato nella scheda tra i miei lavori.
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