SEO, GEO e Google Ads.

Parto sempre da un audit completo. Guardo com'è fatto il sito, dove compari oggi su Google e negli assistenti AI, per quali ricerche ti trovano e quali ti stai perdendo. Poi ti dico cosa correggere, e in che ordine.

Come lavoro: l'audit

  1. Il sito

    Com'è fatto sotto: velocità, struttura, testi, accessibilità, dati strutturati, quanto è leggibile per Google e per un software che lo legge al posto di una persona. Se hai un motore di prenotazione, anche il percorso fino alla prenotazione.

  2. Dove compari oggi

    Su Google, per le ricerche che contano davvero per te. E negli assistenti AI: cosa rispondono ChatGPT, Gemini, Perplexity e le AI Overview quando qualcuno chiede di te o di quelli come te.

  3. Le parole chiave

    Quelle per cui ti trovano già e quelle che hai lasciato per strada, magari perché nessuno le ha mai scritte sul sito.

  4. Le campagne

    Se hai Google Ads attive, guardo su cosa spendono, con quali annunci, verso quali pagine e cosa portano a casa.

  5. Le altre presenze online

    Scheda Google Business, recensioni e risposte, portali di settore e del territorio, social. Sono le fonti da cui Google e le AI si fanno un'idea di te.

Cosa ti consegno

Un documento con le correzioni da fare, messe in fila per importanza: sul sito, sulle campagne e sulle altre presenze online. Ogni punto dice cosa cambiare e perché, così puoi decidere tu da dove partire.

L'audit è a pagamento. Il costo dipende da quanto è grande il sito e da quante campagne e presenze ci sono da guardare: te lo dico prima di cominciare, dopo una prima chiacchierata gratuita.

SEO, per Google

La parte classica, che conta ancora parecchio. Pagine veloci e ordinate, testi che rispondono a quello che la gente cerca davvero, la scheda Google Business curata, il posizionamento nelle ricerche della tua zona.

E il tracciamento con GA4 e Tag Manager, perché senza sapere da dove arrivano le richieste si va a sensazione.

GEO, per farsi citare dalle AI

Sempre più persone, prima di scegliere un hotel o un fornitore, lo chiedono a ChatGPT o a Gemini. E invece di dieci link ricevono tre o quattro nomi.

Il bello è che la selezione avviene prima che vedano il tuo sito. La GEO (Generative Engine Optimization) serve a stare in quella lista, e a non perdere la persona quando poi viene a controllare. Nel turismo più di un italiano su tre usa già l'AI per organizzare le vacanze, anche se poi solo una piccola parte prenota direttamente da lì. Ne ho scritto in come l'AI sta cambiando la scelta di un viaggio.

Nell'audit la GEO non è un capitolo a parte. Guardo queste cose insieme alla SEO:

Cosa dicono di te, oggi
Faccio agli assistenti AI le domande che farebbe un cliente. "Consigliami tre strutture a San Vincenzo per una famiglia con il cane", "meglio questo posto o quello lì accanto?". Le risposte dicono subito dove sei e dove manchi.
Informazioni che un software riesce a leggere
Il listino in PDF, i testi dentro le immagini, le informazioni nascoste in un carosello: per una persona vanno bene, per un'AI spesso non esistono. E vale la regola dei numeri al posto degli aggettivi. "80 metri dal mare" batte "a due passi dal mare".
Dati strutturati fatti bene
Il tipo giusto (Hotel, BedAndBreakfast, Campground, non il generico LocalBusiness), il nome identico a quello della scheda Google, indirizzo e coordinate, servizi uno per uno, camere, fascia di prezzo.
Il file llms.txt
Un riassunto del sito scritto apposta per gli assistenti AI. Da solo non fa miracoli, ma costringe a mettere per iscritto cosa offri davvero, e quasi sempre fa venire fuori dei buchi nel sito. Va aggiornato a ogni cambio di stagione.
Le fonti da cui pescano le AI
Una scheda Google Business aggiornata, recensioni con le risposte, la presenza sui portali del territorio. Le AI si fidano di quello che trovano ripetuto in più posti affidabili.
La fase di verifica
Quando un'AI fa il tuo nome, la persona viene a controllare. Sul sito deve trovare conferma di quello che le è stato detto, un'idea del prezzo e le recensioni. Se non le trova, torna su Booking.
Dati, ma anche emozione
I dati ti fanno entrare nella lista. A far scegliere te, tra posti che sulla carta si equivalgono, sono le foto vere, i dettagli e la voce di chi il posto lo gestisce. Quella è la parte che nessuno ti può copiare.

Con RankWit

Sulla GEO lavoro da solo oppure insieme a RankWit, una startup con cui collaboro. La loro piattaforma, pensata per il turismo, misura ogni giorno come ChatGPT, Perplexity, Claude, Gemini e le AI Overview parlano di hotel e destinazioni: quante volte ti citano rispetto ai concorrenti e da quali fonti prendono le informazioni.

Scegliamo insieme la strada giusta in base al progetto.

Google Ads

Se hai campagne attive le guardo insieme a tutto il resto: parole chiave, annunci, budget, pagine di arrivo e conversioni tracciate. Una campagna che porta la gente su una pagina debole brucia soldi, per questo le correzioni tengono conto anche del sito.

Se le campagne non ci sono ancora, ti dico se ha senso farle e da dove partire.

Un esempio

Per approfondire, sul blog

Vuoi sapere come ti vedono Google e le AI?

Mandami l'indirizzo del sito e due righe sulla tua attività: il modulo dell'audit ti chiede solo quello che mi serve per il preventivo.